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Kin dei monti

Il 25 aprile del 1945, in quel di Viù, Kin compie dieci anni. Questa è la storia del piccolo Kin e di nonno Kin, dedicata a tutti coloro che hanno avuto dieci anni, e non se li sono dimenticati. Racconto storico della Liberazione e fiaba filosofica, che dal buio di una cantina ci fa salire alla luce libera della montagna, dove l'impulso appassionato dell'infanzia - come scrive Georges Bataille - "si inebria di nuovo di libertà inutile".
Testo a caratteri grandi per ipovedenti
La farmacia di Platone

"A me sembra che vi siano almeno tre ragioni per ritornare ancora su queste pagine, per leggere o rileggere ancora questo saggio scritto quaranta anni fa e che può ormai essere considerato un classico della filosofia contemporanea. Innanzitutto esso è senza alcun dubbio un esempio magistrale di lettura e interrogazione di un testo filosofico; anche se al termine della lettura si arrivasse a non condividere alcuna delle tesi interpretative proposte dal filosofo francese, non si può non riconoscere il rigore, l'acribia e la fecondità di questo modo di leggere, sollecitare la riflessione altrui e praticare la filosofia che non cade mai nell'ingenua sterilità, di intendere il pensiero e l'atto stesso del pensare come un campo di battaglia sul quale confliggono tesi opposte. In secondo luogo il saggio di Derrida è un'analisi serrata di un punto centrale del pensiero platonico che tuttavia alcuni hanno finito per ridurre alla semplice contrapposizione tra oralità e scrittura. La posta in gioco nella riflessione che Platone articola a proposito del mito del dio Theut e dell'invenzione della scrittura va ben al di là della difesa di un particolare mezzo espressivo, l'oralità, coinvolgendo invece la natura del pensiero e l'atto stesso di pensare. In terzo luogo questo saggio del '68 resta centrale anche all'interno dell'amplissima produzione derridiana di cui l'insistenza sul concetto di indecidibilità è senza alcun dubbio uno dei tratti costanti e costitutivi". (Dall'Introduzione di Silvano Petrosino)
Il manoscritto di Shakespeare

Un vecchio maestro elementare che vive in una cittadina della Sicilia propone a un noto scrittore la trama di un romanzo. L'argomento riguarda Shakespeare. Il maestro è convinto che il drammaturgo fosse in realtà un siciliano, costretto dai casi della vita e emigrare e cambiare nome. La teoria non è nuova ma il maestro afferma di avere prove certe e preferisce affidare al romanziere, già affermato, la sua scoperta. Lo scrittore - che racconta in prima persona - dapprima è diffidente, poi si lascia convincere e coinvolgere: scriverà la storia di Michelangiolo Florio, alias William Shakespeare. Ma quella che racconta è invece la storia di Gregorio, scalognato ed eroico maestro elementare in pensione, tanto fermo nelle proprie convinzioni da sfidare il fanatismo. Ed è una vicenda complessa e tempestosa nella quale entrano in gioco vari personaggi, ma anche i servizi segreti britannici e la mafia locale. Il documento che prova la sicilianità di Shakespeare passa di mano in mano: rubato da due giovani sprovveduti finisce nelle mani di un boss e poi in quelle della figlia che vorrebbe disfarsene perché ha già causato troppe morti.
Anche gli orchi hanna paura

Raccontata direttamente da due fratelli, un orchetto e un'orchetta, questa fiaba presenta le divertenti avventure di una famiglia di orchi che mostra al lettore le proprie paure, alquanto bizzarre per la verità, ma facilmente riconducibili a quelle più ricorrenti tra gli umani, sia bambini che adulti. La lettura della storia offre parecchi spunti di riflessione ai lettori, giovani o meno giovani, su come molte volte sia possibile superare le proprie paure con facilità, soprattutto se si decide di condividerle, perché molto spesso è dagli altri, talvolta proprio dai più "insospettabili", che possiamo ricevere la chiave giusta per riconoscerle e superarle. Nella storia, infatti, ciascun componente della famiglia di orchi trova negli altri, e molto spesso proprio nei più piccoli, il modo giusto per smettere di essere degli "orchi fifoni". Età di lettura: da 6 anni

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