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Inquinamento atmosferico

L’aria è una risorsa naturale del territorio dalla cui qualità dipende fortemente l’ambiente e il suo stato di salute. Molte sostanze che vengono immesse nell’atmosfera a seguito delle attività umane provocano effetti indesiderati.
Si parla quindi di inquinamento atmosferico, quando la qualità dell’aria viene alterata da sostanze di qualsiasi natura in misura tale da pregiudicare la sua salubrità.
 

Ecco come si presenta la pianura padana vista dal satellite, fonte NASA.


I PRINCIPALI INQUINANTI

BIOSSIDO DI ZOLFO (SO2)

E’ un gas incolore,di odore acre. Proviene per la maggior parte dalla combustione di carbone o di altro combustibili fossili contenenti zolfo. L’SO2 è molto irritante per gli occhi, per la gola e le vie respiratorie.
In atmosfera attraverso reazioni con l’ossigeno e le molecole dell’acqua, si trasforma in acido solforico. E’ la causa principale delle piogge acide che recano danni alla vegetazione, agli edifici e ai monumenti.

OSSIDI DI AZOTO (NO2 e NO3)

Il monossido di azoto( NO) è un gas incolore, inodore e insapore, mentre il biossido di (NO2) si presenta sotto forma di un gas rossastro di odore forte e pungente.
L’ NO si forma, in tutti i processi di combustione in presenza di aria per reazione dell’azoto con l’ossigeno atmosferico. Esso reagisce successivamente con l’ossigeno (O2) dell’atmosfera, dando origine al biossido di azoto (NO2). Le principali sorgenti artificiali di NO, e dunque di NO2, sono gli impianti di riscaldamento, alcuni processi industriali e i gas di scarico dei veicoli a motore, soprattutto in condizione di accelerazione e marcia a regimi di giri elevato. L’lNO2contribuisce all’acidificazione delle precipitazioni, con effetti dannosi del tipo di quelli prodotti da SO2.


MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)

E’ l’inquinante gassoso più abbondante in atmosfera. E’ un gas incolore e inodore. Proviene dalla combustione di materiali organici quando la quantità di ossigeno a disposizione è insufficiente.
La principale sorgente di CO e rappresentata dai gas di scarico dei veicoli a benzina, soprattutto funzionanti a basso regimi di giri.
Il CO ha la proprietà di fissarsi all’emoglobina del sangue impedendo il nomale trasporto dell’ossigeno nelle varie parti del corpo. Gli organi più colpiti sono il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare. Elevate concentrazioni di CO possono condurre alla morte per asfissia.
Alle concentrazioni rivelabili abitualmente nell’aria urbana gli effetti sono reversibili.


OZONO (O3)

L’ossigeno nell’aria si presenta abitualmente in forma di molecola biatomica (O2). Quando però si presenta in forma di molecola triatomica (O3) prende il nome di ozono.
E’ un gas altamente reattivo, di odore penetrante e dotato di elevato potere ossidante.
Nei problemi ambientali, l’ozono compare in duplice ruolo: da una parte come ozono buono presente naturalmente nella stratosfera, con funzione di filtro per la componente ultravioletta B e C della radiazione solare.
Al contrario l’ozono presente nell’aria che respiriamo, negli strati inferiori dell’atmosfera, è un inquinante. Questo ozono cattivo è generato a partire dall’azione della radiazione solare sulle molecole di biossido di azoto presenti in atmosfera.
L’ozono è particolarmente irritante per le vie respiratorie e per gli occhi. L’ozono inoltre è un gas serra ovvero in grado di modificare, anche a basse concentrazioni, l’equilibrio radiante del sistema terra.
Il suo contributo percentuale al riscaldamento globale è stato stimato nell’ 8%, contro il 50% della CO2, il 20% dei clorofluorocarburi, il 16% dei metano e il 6% del protossido d’azoto (NO2)

BENZENE ( C6H6)

Questo inquinante proviene per circa il 90% dagli autoveicoli ,emesso sia dai gas di scarico in misura inferiore dall’evaporazione del combustibile medesimo.
Anche la combustione del legno produce benzene, cosi come il fumo di sigaretta.
Il benzene viene classificato dall’ I A R C (international agency for research on cancer) nel primo gruppo, a cui appartengono tutte quelle sostanze per le quali è stato accertato il potere di induzione di tumore nell’uomo.


Polveri totali sospese (PTS) e frazioni fine (PM10)

L’origine delle particelle presenti in sospensione nell’atmosfera e assai varia. La nocività sulla salute umana, dipende sia dalla composizione chimica che dalle dimensioni delle particelle: quelle di diametro superiore a 10 micron si fermano sulle muccose rinoferingee dando luogo a irritazioni e allergie; quelle di diametro compreso tra a 5 e i 10 micron raggiungono la trachea e i bronchi; quelli con diametro inferiore a 5 micron possono penetrare fino agli alveoli polmonari.
Le particelle fini sono dunque particolarmente pericolose.
Per questo motivo la legislazione ha preso in considerazione la misura selettiva con diametro inferiore a 10 micron indicato come PM 10 stabilendo per essa specifici valori di riferimento.


L’ARIA A SOLARO

Purtroppo non abbiamo a Solaro una centralina che ci possa dare delle informazioni precise ed aggiornate. Teniamo sotto controllo l’aria di Solaro visionando il sito: www.arpalombardia.it/qaria/dettaglio_541.asp

Dove rileviamo i dati ottenuti dal rilevamento della centralina posizionata dall’ARPA sul comune di Limbiate. I dati dovrebbero essere molto simili visto la distanza e l’omogeneità dell’area.

 

Per accedere ai dati aggiornati basta accedere alla seguente pagina:
http://www.arpalombardia.it/qaria/stazione_541.asp

Questo è il report giornaliero emesso dall’ ARPA dopo il campionamento alla centralina di Limbiate
 


 

 


ATTENZIONE
Tutti i rifiuti devono essere esposti su ciglio strada entro le ore 6.00 del giorno di raccolta
e non prima delle ore 21.00 del giorno precedente.
SONO PREVISTE SANZIONI PER I TRASGRESSORI